FashionArt: la creatività plasma e trasforma il denim 

di Flavia Colli Franzone

Equilibristi del tessuto”, così il CEO Andrea Rambaldi definisce l’attività del team di Fashion Art di Padova, azienda-fucina di idee che trasforma e plasma i tessuti con il valore aggiunto della creatività e della ricerca di nuove tecniche di realizzazione e soluzioni per nobilitare il materiale. 

Il denim, innanzitutto, ma il grande savoir-faire dell’azienda permette di mixare questo tessuto con altri materiali tessili quali il nylon, il tweed, il cotone, la pelle. Il punto di partenza è sempre il tessuto, che da due mesi viene anche disegnato internamente all’azienda e la produzione è gestita attraverso un controllo di tecnici dedicati e di tessiture del territorio. Per arrivare fino al capo finito, tanto da creare otto collezioni all’anno, ognuna con un preciso tema moda. “All’interno dell’azienda – spiega Rambaldi – abbiamo l’ufficio stile, lo sviluppo della modelleria, la personalizzazione del prodotto attraverso lavaggi, stampe e ricami e la confezione affidata alle mani di abili sarte. Ci occupiamo quindi di ogni aspetto della realizzazione del capo, offrendo un valore aggiunto, in termini di creatività e ricerca, a ogni singola fase”. 

La creatività e versatilità dell’azienda, oltre all’attenzione ai materiali sostenibili, hanno attirato i più grandi brand del lusso, fra cui Armani, OffWhite, Valentino e Chanel, alla ricerca di personalizzazioni e soluzioni innovative. “Ho iniziato con una consulenza per il direttore creativo di Chanel, Karl Lagerfeld che mi aveva dato un compito ben preciso: immaginare un paio di jeans che evocassero i colori di una mattina di nebbia inglese per la collezione 2007/2008 Métiers d’art “Paris-London”. Da lì è nata una stretta collaborazione – sottolinea lo stesso CEO – tanto che la maison francese del lusso ha ora acquisito il 60% dell’azienda”.

La sostenibilità ambientale e sociale, tema caldo del momento nel settore della moda, è uno dei fiori all’occhiello di FashionArt che nel 2021 ha ottenuto la certificazione GOTS (Global Organic Textile Standard) dopo un impegnativo percorso di implementazione di un sistema di controllo e tracciabilità del prodotto all’interno della propria filiera, che l’azienda sostiene avvalendosi di piccoli produttori locali. 

Ma qual è il futuro del denim? “Ci stiamo lavorando – dice Rambaldi – essendo in costante contatto con produttori di tecnologia all’avanguardia. Intanto per le stampe usiamo il laser che offre intensità e sfumature diverse al tessuto e l’ozono per la decolorazione”. 

Per FashionArt la crescita è dietro l’angolo: “oggi in azienda lavorano 40 persone – conclude Rambaldi – ma alla luce della forte evoluzione in atto, l’anno prossimo arriveremo a 100, implementando soprattutto il laboratorio di sartoria”. 

FashionArt possiede anche un ampio archivio di capi e di prototipi che diventa una fonte inesauribile di informazioni e di spunti creativi per uffici stile e designer. 

The Style Lift

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