THE FABRICS’ SOUP

by Marco Poli

Lusso, artigianato e comunicazione: tempo per ricaricarsi e riflettere.

Noi associamo il lusso a qualcosa di prezioso, di Alto. Di difficile da raggiungere. Recentemente sono entrato in una grande Cattedrale e subito ho alzato lo sguardo. E mi sono accorto che, la maggior parte della gente, guardava in alto. Insomma, questo nostro protenderci verso l’alto dovrà pur dire qualcosa. Qualcosa dell’assoluto che ci abita e ci muove verso le cose più belle. Anche della Natura. Che ci ispira.

E’ giunto il tempo per una pausa.
La maggior parte delle attività industriali, commerciali, si fermano per qualche giorno.Un bel sospiro profondo – per chi può – a contatto con la natura: mare aperto, alte cime rocciose, ampi spazi e praterie, luoghi artistici saranno la migliore cura dopo un anno di incertezze, di sfide, di progetti non sempre realizzati…Per ricaricare l’animo oltre che la fantasia e la creatività. 
Un tempo lento e la bellezza che noi Italiani sappiamo cogliere anche nelle piccole cose siano propedeutici per orientarci verso l’autenticità nel rapporto con le persone, con gli oggetti che ci circondano e la loro qualità.
Pierre-Alexis Dumas ( Hermès ) ha detto: “mio nonno mi ha insegnato che il vero lusso sono le cose che possono essere riparate”.
Ridare nuova vita a oggetti e capi realizzati con cura artigianale può essere un esercizio di sostenibilità: allo stile, allo splendore iniziale si aggiungerà la soddisfazione di aver recuperato un prodotto di qualità con il fascino del vissuto.Lusso é un termine abusato, si sa.Oggi quando qualcuno inizia una nuova attività vuole metterci la parola “luxury”!

Che cosa è il lusso?L’artigianato, il ben fatto, è sicuramente uno dei nuovi lussi.Non si tratta di prodotti soltanto di buona qualità ma di qualcosa che non è omologato. Il lusso é quasi reazionario nel mondo della globalizzazione… ed è anche poter rimanere indipendenti, nonostante le leggi di marketing.

La percezione del Made in Italy è assolutamente iconica.
Perché sa unire le tendenze della moda con l’abilità artigiana, dalla forte personalità. Ma non é solo questione di moda. Siamo oltre.
Il lusso Made in Italy , a partire dal tessuto, é un asset economico ricercato che offre una vasta gamma di capi di abbigliamento e di accessori, anche su misura.Si tratta di una vera e propria sublimazione dello stile.La sapienza artigianale ( applicata ora ai processi industriali ) che noi Italiani abbiamo nelle nostre mani sembra risalire ai tempi dei grandi maestri dell’arte.

Per il settore Fashion il primato nel lusso è Italiano, infatti anche se ormai i grandi brand del lusso sono di proprietà francese, spesso la direzione creativa e la manodopera sono rigorosamente Italiane.Ma oltre a produrre materiale di qualità, dobbiamo saper comunicare le nostre eccellenze e trasmettere lo spirito e le tradizioni con tutti gli strumenti disponibili. Abbiamo un patrimonio prezioso che non va disperso.
Oggi però, uno dei problemi che si riscontrano è l’incapacità di dialogo tra domanda e offerta.Queste piccole-medie imprese artigiane, aziende e attività spesso familiari, non sono strutturate per comunicare in modo adeguato. Poiché sono piccole e spesso “primitive”…Le loro forme arcaiche di comunicazione non sono allineate a un consumatore evoluto, aggiornato, che ricerca questi prodotti con la tecnologia oggi a disposizione, via Web.Talvolta queste aziende non hanno neppure un sito internet.
E ancora una volta i grandi player, i grandi marchi guadagnano terreno e denaro su questo fronte del lusso, escludendo di fatto ai piccoli artigiani del lusso di mettersi in gioco in una arena internazionale.I grandi HUB di e-commerce non sono interessati a creare una relazione tra consumatore e produttore e così le piccole imprese dell’eccellenza sono sempre più isolate.Queste piccole aziende del lusso Made in Italy non hanno nemmeno i mezzi per comunicare adeguatamente.

Oggi, se non si può avere un prodotto artigianale, si cerca di personalizzarne uno industriale. Siamo difronte a un enorme RINASCIMENTO possibile e tutto, più che mai, si gioca sulla capacità di farsi conoscere e di comunicare bene i propri prodotti, i loro plus.Con quali mezzi?I grandi del lusso ostentano immagini di mani e di persone intente a realizzare prodotti unici, di grande pregio.Quello di cui tutti loro hanno bisogno è il Market-Place. Un grande Mercato dove piazzare beni di lusso.
Come ottenere l’attenzione di consumatori potenziali clienti o di interi Mercati?La sfida passa anche ai media che devono saper proporre metodi inconsueti per comunicare. Originali, nuovi.La comunicazione anche delle eccellenze artigiane passa sui SOCIAL.Stories anche brevi su Instagram, o Facebook, video Preroll di pochi secondi sui siti, mentre cerchiamo qualcosa.Eventi dove è possibile fare una esperienza personale e personalizzata.
Una nuova vita per le aziende e per i media è dunque iniziata.Il lusso, paradossalmente, pur essendo destinato ad una nicchia, utilizza mezzi di comunicazione di massa, come i Social.Ma tutto questo virtuale, nel lusso non basta e c’è per fortuna ancora bisogno di esperienze sensoriali, tattili. Toccare un filato, un tessuto, sentire la mano del tessuto, percepirne il pregio. Sentire una fragranza, assaggiare un prodotto gourmet.
Per questo il retail di lusso non è morto ma offre ai suoi clienti esperienze e percorsi dove lato onirico e realtà si fondono. 
Una nuova, promettente stagione è alle porte…

A privileged life – Susanna Salk, Assuline

The Style Lift

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