THE FABRICS’ SOUP

by Marco Poli

Stile e Covalgia

Covalgia = Nostalgia per certi aspetti della pandemia: traffico ridotto, più silenzio, più uccelli nel cielo, nessuna festa o brindisi di compleanno in ufficio, non doversi radere ogni giorno, la sensazione dopo che ti sei tolto la mascherina che c’è qualcosa che ti manca.

Ti guardi allo specchio senza mascherina e hai l’effetto “faccia-da-orca”: uno strano chiarore tra naso e mento, tipo segno del costume, come risultato di aver sempre indossato la mascherina all’aperto… e vorresti rimettertela.

A tutto ciò si affiancano i doveri: in particolare quello che negli USA chiamano “Auntie Vaxxers”: la cascata di parenti che, ora che sono stati vaccinati, devi visitare! Cui però segue la “Anti-Aunt Variant”: una scusa sempre più adottata per poter rimandare la suddetta visita ai parenti, a causa delle varianti Covid che si stanno insinuando.

Un rimedio alla ripresa della vita sociale e professionale in presenza, anti Covalgia, può essere quella di ricominciare a “vestirsi”.

Le ultime sfilate e presentazioni ( perlopiù virtuali) della Moda maschile ci hanno fatto desiderare ardentemente indossare abiti comodi e fluidi, colori pastello e del cielo nel range dall’alba al tramonto, colori caldi della terra e i colori dell’acqua, i blu, come primo simbolico passo per riappropriarci della natura che non abbiamo vissuto fisicamente.

Tessuti naturali e resi performanti dalla intelligenza creativa di uffici stile che non si sono mai fermati nella progettazione. Nuovi solaro, sorprendenti seersucker, lane fresche e lini e cotoni… 

In attesa della prossima primavera-estate, quando il nostro bozzolo diventato una falsa comfort-zone si riaprirà per non farci certamente rimpiangere questo lungo periodo “senza vestiti”.

The Style Lift

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